E poi capita che vai a trovare quella dolciotta e dentro casa ci trovi lui: il donatore di sperma...
E lo vedi con quegli occhini di padre innamorato, che ti racconta della bimba come se te non l'avessi mai vista...
E te vorrei urlargli solo che mentre stava venendo alla luce c'eri te nella sala d'attesa ad aspettare che nascesse non lui; che quando è passata nel corridoio hai litigato te con l'infermiera per fotografarla non lui; che tutti i giorni sei andata a spiaccicare la tua faccia sul vetro del nido per fotografare e filmare quella meraviglia non lui...
E vorresti tanto cacciarlo da quella stanza, minacciandolo di farlo rientrare solo se decide di prendersi le sue responsabilità in toto, compreso il cognome...
Ma non puoi: perchè vedi quella madre che pensa ancora troppo a se stessa per capire che un uomo del genere non merita di tenere in braccio la sua bambina...
E mi sale un mal di stomaco che non passa...
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